Questo quaderno raccoglie l’attività espositiva che ho condotto a Perugia dal 2002 al 2009 con il nome FILIPPOFETTUCCIARIARTE: tredici mostre, cinque pubblicazioni, fotografie, inviti, carte di lavoro. Lo pubblico oggi perché quel lavoro continua in Osservatorio, dentro Brand Culturale.
Il metodo era semplice: stare accanto agli artisti, scegliere le opere con loro, costruire le occasioni per mostrarle. Ogni mostra nasceva da un confronto diretto, una scelta discussa, un allestimento provato nello spazio finché l’opera trovava il suo posto davanti a chi guarda. In provincia questo voleva dire cercare le risorse e costruire un pubblico, una mostra alla volta.
Il primo luogo fu via Mastrodicasa. Poi la Rocca Paolina, Trebisonda, gli spazi di Confapi Umbria. Ogni sede chiedeva un allestimento diverso e portava un pubblico diverso, e il rapporto fra opera, architettura e persone è diventato il centro del lavoro. Le mostre hanno messo in dialogo artisti del territorio con ricerche nate altrove.
Ho sostenuto questa attività con risorse personali. Organizzare mostre e acquistare opere erano due modi di stare dentro lo stesso processo, quello che permette agli artisti di vivere del proprio lavoro.
La programmazione si è chiusa nel 2009 con la fotografia di Alessandra Baldoni. Negli anni successivi la ricerca è proseguita in altre forme: la fotografia, le pratiche in cui la comunità entra nell’opera, i viaggi, le mostre viste altrove.
Osservatorio riprende il lavoro da qui, tornando in via Mastrodicasa, con le domande di oggi su arte, luoghi e persone.
Questo quaderno è il materiale da cui ripartire.
Filippo Fettucciari
Agosto 2026